Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni.😃
~ Paulo Coelho

IL PRINCIPIO DELLA RANA BOLLITA
“Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda, nel quale nuota tranquillamente una rana.
Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale.🌡
Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.
L’acqua adesso è davvero troppo calda.🌡
La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla.
Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.
Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50°, avrebbe dato un forte colpo di zampa e sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.”
✅Noam Chomsky ha formulato questo aneddoto per spiegare efficacemente come la società contemporanea accetta in silenzio, senza reagire, i piccoli cambiamenti, ma costanti, imposti dall’alto. Questo principio è estremamente valido se applicato alla nostra società, ma può essere letto anche a livello individuale, come quando ci si trova in una situazione scomoda e infelice e non si riesce a prendere una decisione volta al cambiamento.
✅In genere le prime avvisaglie vengono ignorate o giustificate, poi con il tempo ci si adatta, si accetta, fino a che non si arriva a subire una situazione sempre più insostenibile! ma a quel punto non si ha più la forza di reagire!(come la rana che non ha più la forza di saltare).
✅Chi ha ucciso la rana? Non l’acqua bollente, ma l’incapacità della rana di decidere quando saltare.
✅Chissà se anche a voi è capitato di trovarvi in questa dolorosa situazione!
Io l’ho vissuta prima della separazione e conosco molto bene questa sensazione!!! E’ come sentirsi intrappolati e l’adattamento al dolore allontana la paura del cambiamento, la paura di uscire dalla nostra “zona di confort”!
✅In questi casi chiedere aiuto e decidere di intraprendere un percorso di crescita personale attraverso un supporto psicologico è un atto di umiltà e di amore per se stessi, per il raggiungimento di un obiettivo e per intraprendere quel “salto” che ci permette di riacquistare il nostro potere personale (empowerment) prima che sia troppo tardi, prima di rimanere “bolliti” dalla vita e dalle nostre stesse tendenze paralizzanti.
Un percorso psicologico è utile per.
- Conoscere e riconoscere le proprie emozioni
- Saperle individuare e gestire
- Superare e saper gestire ansie e angosce quotidiane
- Far fronte ai problemi
- Gestire le relazioni
- Sviluppare la capacità empatica
- Stabilire legami soddisfacenti
- Aumentare l’autostima e la fiducia in sé
Se ti senti disorientato, incapace di gestire le emozioni, l’ansia e le angosce quotidiane o trovi difficoltà a gestire le relazioni, non esitare a chiamarmi, un primo colloquio è gratuito e senza impegni!